Benvenuti!


Di me che son l'Atrìde, o navigante,
Testè hai trovato il blog raccoglitore
Di cose dentro ce ne trovi tante
Pessime o buone, ma fatte con l'amore
Di chi si finge ancora principiante
Per meglio assecondar il proprio umore.
Vivo come si vive questa vita
sempre nel mentre, sempre in risalita

Ma quando posso prendo tra le dita
Quel che mi riesce di capir del mondo
Lo infilo allora dentro alla matita
E lo disegno, e qui poi lo diffondo
A voi viandanti, in forma gratuìta...
Non sono altro che un gran vagabondo!
Se nel cliccar sarete più contenti
Fatemelo sapere nei commenti

In fondo non vi chiedo emolumenti
E né pretendo d'essere una cima
Mi basta dar momenti divertenti
Per sopportare questa pantomima
Che noi chiamiamo vita. E gli accidenti
Graditi mi saran quanto la stima
Che mi vorrete, se così vi pare.
Se no, sapete 'ndo potete andare! ;)


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Attacca Bottone

Sono aperte le votazioni sul Lodo Atrìde
Blogger in congedo parentale
Un'ottava al giorno. Come minimo.
MigliorBlog.it

Dentro di me la serenità di aversemi sempre comportato con trasparenza e onestà.
Forse sono stato imbarazzante fin dal 2009
(cit.)

Averlo saputo

decrescita felice

Titoli di coda

in italia sta finendo tutto senza che cominci un cazzo

Sono Romani Questi Padani

umberto bossi roberto maroni rosy mauro
Dice Bersani ai suoi amici leghisti
Di ritornare quelli d’una volta
Di farsi in casa propria un repulisti
Per non rischiar la Lega sia disciolta
Ma quelli originali son già visti
E non si sa a chi giovi una tal svolta
Perchè devo sperar che sopravviva
Una marmaglia tanto primitiva?

Viva verdi!

lega nord padania bossi umberto renzo belsito
Renzo mente” è un bossimoro.
E comunque i colonnelli parlavano a braccio.

“Dove aleggia odor di fritto, tacciono le leggi”

Prato ha un nuovo sceriffo.
Con la R maiuscola.

Diritto naturale

Susanna camusso cgil

Le ultime parole famose di Jacopo Ortis e altre storie

Una mia ponderosa riflessione su politica, letteratura e new media pubblicata sul Post. Qui.

Renzi rottama Leonardo e il Vasari: “faccio io un affresco tutto nuovo”

Torna alla ribalta, il giovane sindaco di Firenze: non pago dell’eco planetaria dell’indagine sull’affresco perduto di Leonardo, lancia la sua nuova sfida artistico-politica in una intervista alla prestigiosa rivista “Art Attack”, che riportiamo integralmente:

Allora, Sindaco, ma non le piace più la Battaglia di Marciano del Vasari?

“Non è che non mi piaccia, e si figuri se non sarebbe bello recuperare quella di Anghiari di Leonardo. E’ che queste battaglie rinascimentali non dicono più niente a nessuno. Sì, servono per fare un po’ di pubblicità e qualche puntata di Voyager, ma chi si emoziona più per una vicenda di cinquecento anni fa? Ad Anghiari, al massimo, ci si fa una bella gita con gli scout”.

Beh, però esprimono la vittoria della civitas su tiranni e nemici…

“Civitas, Juventus… tutti latinismi che a Firenze ormai non fanno più presa. Bisogna aggiornare anche i temi dell’arte muraria”

E tanti saluti a Leonardo e al Vasari…

Credo sia tempo che si facciano da parte. Se mi permette il paragone, sono un po’ i D’Alema e i Veltroni dell’arte classica. Hanno stufato. Per carità, non che vogliamo distruggere niente, intendiamoci: ho in mente una bella parete in cartongesso che permetta di preservare i vecchi affreschi, ma di rimodernare il Salone con un affresco finalmente al passo coi tempi.”

E a chi affiderebbe un’opera così impegnativa?

“Beh, avevo sette e mezzo a educazione artistica e ho già comprato le tempere. E poi, modestamente, ho l’idea giusta. Come sempre, del resto.”

Può anticiparcela?

“Certo! Ma non mi chieda troppi dettagli, li svelerò un po’ per volta nella mia prossima tournèe televisiva.”

Mi faccia indovinare: “Le primarie del centrosinistra?”

“Era la mia prima idea, in effetti. Ma è troppo complessa, e i tempi non sono ancora maturi: l’unica cosa certa sarebbe il mio autoritratto, i comprimari hanno i contorni ancora troppo poco definiti. Però potrebbe essere una buona idea per la seconda parete, nei prossimi anni. Magari la fo fare a Giorgio Gori.”

E allora? Quale sarà invece il tema del primo affresco di Matteo Renzi?

Quello che ho in mente è un affresco tutto incentrato sui grandi temi di attualità, che parli all’uomo contemporaneo. Voglio rappresentare “La Trattativa sull’Articolo Diciotto”. Sarà un dipinto maestoso, epico. Se lo immagini: un tavolo immenso, con centinaia di figure umane che si fronteggiano, un bello sciopero di massa sullo sfondo, la Fornero che piange, l’ira della Camusso trattenuta da Bonanni, Passera che fa l’occhiolino a Mussari e Monti che impone le mani sotto lo sguardo severo di Napolitano. Sotto il tavolo, Bersani che ne regge il peso sulle spalle, mentre Alfano e Casini lo aiutano con un dito”

In effetti è un progetto maestoso… cos’altro ci verrebbe mettere?

“Beh, un tocco di allegoria ci sta sempre, perchè dalla realtà bisogna trascendere agli ideali. Allora, nella parte più alta, in mezzo ad un cielo azzurro e limpido, penso di collocare la figura di un mistico Marchionne alato, che controlla con sguardo compassionevole la scena e diffonde su tutti una vivida luce blu metallizzata. Me lo immagino circondato da tre figure angeliche: John Elkann, Luca Cordero di Montezemolo e Lapo. Il popolo potrebbe ribattezzarli “il puttino, il puttone e il puttaniere“. Anzi, credo che dovremmo ribattezzare l’intera sala “Salone della Cinquecento”.

Emozionante. Ma qual è il messaggio che vorrebbe tramandare ai posteri?

“Quello che voglio rappresentare davvero è la mia idea di centrosinistra. Ci pensi un attimo: il popolo fuori della porta, La Camusso domata, Bersani a terra, Monti, Napolitano, Passera, la Fornero… e Marchionne su tutti. Il mio centrosinistra ideale.”

Di sicuro la notizia farebbe il giro del mondo…

Verrebbero perfino da Vasto per vederla. E per sfregiarla, glielo dico io, al mondo ci sono certi invidiosi…

Capo Lavoro Italiano

Elsa fornero

No, non è un articolo di Giotto