Nel mezzo del cammin di nostra vita

‘E stavo navigando sulla rete
Che tanto ricca e tanto piena pare
Quando mi piglia un fr?ccico, una sete:
Ma ci sar? qualcuno, in questo mare,
Che faccia un blog -dicerto, vu’ direte-
che erediti l’antico e bel poetare
Degl’improvvisator che tanto prima
Giocavano per via all’ottava rima?

Vediamo un po’ su Google: quella cima
Qualcosa mi dir?, di raro tace.
Quel gran buglion di cui s’ha tanta stima
Giammai potr? fallir, giammai ? fallace.
E capirete voi come la stima
Nella tecnologia mi sia scemata
Nell’aver tanta falla scoperchiata!

Ma come mai quell’arte scanzonata
Non ha trovato casa in blogosfera?
Millanta rime nuove l’han trovata
E, son sicuro ? cosa veritiera,
Anche l’Ottava va catalogata
Nel mondo nuovo, nella nuova era
Che fa dell’elettronica dimora
e delle nostre vite ? ormai signora.

Questa questione andrebbe evasa, ? ora,
Ma non l’ha fatto ancora chi dovrebbe,
Perci?, se ? solo a me che il caso accora,
Il peggio rimator che dio conobbe,
Ebbene sia, coraggio, alla malora!
Sar? una figuraccia? s?, potrebbe.
Ma cari Bixi miei, anema e core:
Qui si faranno ottave, o si muore!

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CC BY-NC-ND 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

4 commenti:

  1. Alessio Magnolfi

    Aveo sul video mio la testa china
    e in mezzo all’onde navigavo in rete
    cercando “ottava” come ogni mattina
    pe’ soddisfar l’arsura della sete
    che forse qui ho trovato la Tittina
    in questo sito di qual falso prete
    ma giunto me felice a quest’approdo
    lo tengo stretto e nel frattempo lodo.

    Di mia persona vado scioglier nodo
    che porto lo medesimo tuo nome
    e pur concittadino in questo brodo
    c’ho moglie, figli e due carche some
    io per l’ottava nutro un fisso chiodo
    da mora cute infino all’addome
    ? malattia che curo da tre anni
    non nuoce ma mi porta via gli affanni.

    E qui nella citt? di San Giovanni
    chiss? proprio vicino di finestra
    risciacqua se tu vuoi nell’Arno i panni
    ma rima tua non chiamar maldestra
    che la poesia giammai ha fatto danni
    al contrario del governo a Destra
    quindi persevera esimio Atrei
    che stai viaggiando dove io vorrei.

    Non so se darti del tu o del lei
    che noto pi? di me certo famoso
    vincente di medaglie, di trofei
    ed intrigante artista spiritoso
    con i tuoi scritti c’erano anche i miei
    “Vinovo”: tu vincente io a riposo
    poi leggo una cosa che non piace
    IO terzo fui “Ottava per la pace”.

    Non credo alla parola tua mendace
    trattansi forse di omonimato
    ma in mezzo ai cinghiali sulla brace
    mi cinsero di bronzo a Fossato
    di letteral stagion m?ta verace
    fu’ l? che sciolsi il mio apprendistato
    ed ebbi l’occasione sull’istante
    di conoscer pi? di un bernescante.

    Le cose da ‘contarti sono tante
    che l’ottava credo c’accomuna
    e quando dalle ferie sei tornante
    se replichi farai la mia fortuna
    intanto studier? seduta stante
    tutto il tuo sito al chiaro della luna
    sperando di limare le distanze
    a presto Alessio fai buone vacanze.

    Alessio

  2. l’ottava non ho mai considerato.
    forse di ci? dovrei sentir la colpa,
    perch? testardo, oppur solo sbadato,
    dell’altre forme mi gusto la polpa?
    deh, grazie per averlo segnalato:
    nessuno ha convenienza a far la talpa.
    ti sommo questa ottava in allegrezza,
    sperando che sua forma non olezza.

  3. Vorrei tanto saper, mio caro Atride
    quale dei due tu sia, se il Menelao
    quel che l’Elena sposa, ma non ride
    perche’ quella sen scappa e gli fa miao
    col Paride, oppur l’altro, che l’uccide
    il figlio e Clitennestra (come Mao)
    sua moglie, dice che il color del gatto
    a lei non cale, purche’ ammazzi il ratto.

  4. O tu che se’ per questo ‘nferno tratto
    Dalla Brianza di Robinie adorna,
    Mi chiedi qual’io sia del maledetto
    Ceppo d’achei ricco di lutti e corna.
    Il campo che mi dai ? un po’ ristretto
    Ch? di ben pi? d’un par di re s’adorna
    L’antica stirpe: P?lope, Tїeste,
    O Tisameno, o il di lui padre Oreste…

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