L'Atrìde

L'Atrìde

Mah… o gliè un gran quadro, o il pittore me l'ha tirato in culo

 
 
 
 

Tant’ ? amara che poco ? pi? morte;

(Puntate precedenti)

Ma che promessa sar? mai, codesta?
Diranno i miei q?attro o tre lettori
La verve di ‘sto blog ? assai modesta
Altro che link, ti lancio pomodori!
L’analisi bisogna che sia onesta,
Per quanto sia foriera di dolori.
Gli aggiornamenti rari di ‘sto sito
Gli d?n sapore un po’ d’arrugginito.

E non per via del fondo scolorito
Ch? facile sarebbe ‘l rimediarvi:
E’ proprio il contenuto ch’? sbiadito
E’ inutile che resti qui a tediarvi,
A volte penso che sia gi? finito
(Detto fra noi, non so cosa augurarvi)
E in questo quadro, almeno son contento
Che con le rime esprima il sentimento.

Sia beninteso, via il fraintendimento:
La mia matita ? ancora tentatrice.
E’ lo spirto guerrier ch’? un poco spento
La vita altrove ? la gran corruttrice
E il naturale andamento lento
Lento consuma l’araba fenice.
L’accidia, ecco, ? la gran nemica
Che fa sembrare il gioco una fatica.

Ma, detto questo, non ? detto mica
Che questo gioco sia bell’e finito:
Confido sempre nella musa amica
Di cui una volta io restai invaghito
Ed usi ancora la cortesia antica
Mi canti ancora, come f? nel mito
Per gl’infiniti lutti e l’ir d’Achille,
Affinch’io possa ancor far vaudeville…


3 Responses to “Tant’ ? amara che poco ? pi? morte;”

  1. 1
    Gianf:

    Ma sono endecasillabi veri?
    Complimeti ? la prima volta che ti leggo e sei veramente bravo.

  2. 2
    Alessio:

    uhm, b?, s?, sono veri, oggettivamente…

  3. 3
    Marco:

    I versi tuoi davver fanno scintille
    fai conto che mi sia tolto il cappello
    io che ho girato tanto per le ville
    non ho mai letto niente cos? bello
    e di poeti ne conobbi a mille
    e ognun di loro ? come mio fratello
    e te lo dico con parole e canto
    che la poesia la mi piace tanto.

    E del mio cuor dunque si ferma il pianto
    e da tristezza cangia in grande stima
    andando fiero me ne godo il vanto
    d’aver trovato qui l’ottava rima
    io mi permetto farti il controcanto
    giacch? nessuno pi? quest’arte estima
    e se mi dici anche che improvvisi
    sulla mia bocca fioriran sorrisi.

    A volte noi poeti siam derisi
    in special modo quando andiamo a braccio
    cantiamo su due temi ben divisi
    e insieme restringiam lo stesso laccio
    possiam costruire inferni e paradisi
    senza avere n? guida n? brogliaccio
    e su ogni tema dato ci arrangiamo
    e su due piedi ottave improvvisiamo.

Dì la tua!



Benvenuti!


Di me che son l'Atrìde, o navigante,
Testè hai trovato il blog raccoglitore
Di cose dentro ce ne trovi tante
Pessime o buone, ma fatte con l'amore
Di chi si finge ancora principiante
Per meglio assecondar il proprio umore.
Vivo come si vive questa vita
sempre nel mentre, sempre in risalita

Ma quando posso prendo tra le dita
Quel che mi riesce di capir del mondo
Lo infilo allora dentro alla matita
E lo disegno, e qui poi lo diffondo
A voi viandanti, in forma gratuìta...
Non sono altro che un gran vagabondo!
Se nel cliccar sarete più contenti
Fatemelo sapere nei commenti

In fondo non vi chiedo emolumenti
E né pretendo d'essere una cima
Mi basta dar momenti divertenti
Per sopportare questa pantomima
Che noi chiamiamo vita. E gli accidenti
Graditi mi saran quanto la stima
Che mi vorrete, se così vi pare.
Se no, sapete 'ndo potete andare! ;)


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