
La befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Va portando tanti doni
Ai bambini… di Berlusconi!
Author: mio figlio, 2 anni
Disse il berlusca “non m’importa niente
Di quel che dice lei, signora Rosy
Per me è più bella, lei, che intelligente
Io ascolto solo seni prosperosi”
Occorre allora un punto dirimente:
Quest’uomo e i suoi sodali forforosi
Cosa direbbero se uguale umiliazione
Gliela infliggesse un orrido donnone?
Inversa non è data l’occasione
Mai donna disse a lui “oh pederasta
Non è che sono dell’opposizione
E’ che tu mi fai schifo punto e basta”
Ma il pover’uomo, anziano e villanzone
La donna lui l’accetta se è entusiasta
Delle sù grinze, allora, sì, s’arrende
L’ascolta, e dalle grandi labbra pende
Da questo tutto il resto ne discende
Il modo in cui le usa e le propone
Quello che fanno tutte le sue aziende
E’ fare merce in carne o in silicone
Del corpo delle donne, e quelle vende
E il prezzo è basso, è merce d’occasione
Per un quintal di ciccia da bordello
Ti chiede in cambio un etto di cervello
Spesso anche la sinistra fa zimbello
Della donna non bella, e fa peccato
Non voglio io cadere nel tranello
E unirmi al grande gusto omologato
Sarà che ognuno pensa un proprio ‘bello’
Ma in quello un mi ci son mai ritrovato
La Bindi è sempre stata dileggiata
Così tremenda non l’ho mai trovata
Al via i lavori del ponte sulla Costituzione
Berlusconi posa la prima pietra sul palazzo di giustizia di Milano
Il maxiprogetto che unirà idealmente Corleone ad Arcore è finalmente pronto, e il governo ha dato il definitivo via libera. La valutazione d’impatto ambientale è infatti più che positiva: la nuova incredibile arcata metterà in ombra d’un colpo tutte le procure nazionali, donando una piacevole frescura ai giardini del Quirinale e permettendo di scavalcare comodamente il burrascoso stretto di Anm e Csm. Alla cerimonia inaugurale ha voluto presenziare personalmente il Presidente del Consiglio, rinunciando bontà sua al suo atteso intervento all’EscortShow, la prima mostra-mercato della donna oggetto. Così, con la posa della prima pietra tombale sulla procura di Milano, partono i lavori per realizzare il più ambizioso progetto del capo del governo, il suo sogno più antico e atteso: lo scavalcamento della Costituzione. Destinata ad accogliere un traffico di trentamila auto blu al giorno, l’opera permetterà di liberare risorse fra i magistrati, che potranno dedicarsi alla persecuzione dei piccoli reati degli extracomunitari. “Spero ancora in un accordo bipartisan con quelli del PD” ha dichiarato accomodante il buon Silvio, “Siamo certamente disponibili, il nostro partito è un cantiere sempre aperto”, ha fatto sapere per vie traverse Massimo D’Alema. Una nota della Presidenza del Consiglio già rispondeva in serata “ecco bravi, ci servono un sacco di casellanti”. Inutili e prevedibili agli avvertimenti del solito Antonio Di Pietro, che ripete “Ma che ce stanno a fa al casello? Tanto chillo mette o’telepasse!”