Oggi comincia il Purgatorio

Era già tutto previsto.

Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele;

e canterò di quel secondo regno
dove l’umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.  

Il Poeta si trova in mezzo a un paese invaso dalle alluvioni più disparate, ma con la certezza di aver finalmente dietro le spalle i giorni bui dell’inferno berlusconiano, e si appresta alla nuova fase politica che attende il paese, fatta di riforme dolorose e necessarie, affinchè si possa infine assurgere ad una nuova era di pace.
Ma qui la morta poesì resurga,
o sante Muse, poi che vostro sono;
e qui Calïopè alquanto surga,

seguitando il mio canto con quel suono
di cui le Piche misere sentiro
lo colpo tal, che disperar perdono. 

Il Poeta invoca adesso le muse, Europa e BCE, veri spiriti guida di una nazione allo sbando, e che diedero quel colpo fatale che fece dubitare della possibilità del perdono. Evidente il riferimento al ‘punto di non ritorno’ più volte sfiorato dallo spread Bund/Btp.
Dolce color d’orïental zaffiro,
che s’accoglieva nel sereno aspetto
del mezzo, puro infino al primo giro,

a li occhi miei ricominciò diletto,
tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta
che m’avea contristati li occhi e ’l petto.
 

Qui secondo alcuni si allude al sospirato inizio dell’era dell’acquario, più volte annunciata dalle profezie di mezzo globo, ma più probabilmente l’orïental zaffiro è da intendersi come l’arrivo del capitale cinese in soccorso alla nostra economia, che ridà fiato e speranza alle cupe visioni del Poeta.
Lo bel pianeto che d’amar conforta
faceva tutto rider l’orïente,
velando i Pesci ch’erano in sua scorta.

I’ mi volsi a man destra, e puosi mente
a l’altro polo, e vidi quattro stelle
non viste mai fuor ch’a la prima gente.

Goder pareva ’l ciel di lor fiammelle:
oh settentrïonal vedovo sito,
poi che privato se’ di mirar quelle!

Evidente l’allegoria all’Italia, culla di bellezza e cultura ridotta ad essere zimbello degli stranieri per via dei festini sessuali del premier. Con pietà, poi, il Poeta volge lo sguardo allo schieramento di centrodestra, così malmesso, e ripone le speranze nel nuovo movimento Cinquestelle.
Il Nord, orfano del mito padano, è alla disperata ricerca di nuovi lumi.
Com’io da loro sguardo fui partito,
un poco me volgendo a l’altro polo,
là onde ’l Carro già era sparito,

vidi presso di me un veglio solo,
degno di tanta reverenza in vista,
che più non dee a padre alcun figliuolo.
 

Poi il Poeta guarda a sinistra, e constata che il Carro, la “gioiosa macchina da guerra”  è solo un lontano ricordo, e solo un vegliardo regge la baracca, unico degno di reverenza. Come non notare l’evidente allusione al Capo dello Stato, unico punto di riferimento della sinistra attuale?

…To be continued…

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