Anagrammi sindacali
SECCO SMS A ELSA FORNERO: “DA TE, UNA DONNA, UN
FENDENTE, ANCORA DOLORE? SUSANNA CAMUSSO“.
ARTICOLO DICIOTTO
DIRITTO. LO TOCCA? OI!
STATUTO DEI LAVORATORI
ITO? TOSTO! DA RIVALUTARE!

SECCO SMS A ELSA FORNERO: “DA TE, UNA DONNA, UN
FENDENTE, ANCORA DOLORE? SUSANNA CAMUSSO“.
ARTICOLO DICIOTTO
DIRITTO. LO TOCCA? OI!
STATUTO DEI LAVORATORI
ITO? TOSTO! DA RIVALUTARE!
Sinistra Ecologia e Libertà / Abile segretario, lo si canti!
Partito Democratico / Importo accreditato
Italia dei Valori / Diavoli irati. Alè!
Alleanza per L’Italia / Altalena per laziali
Unione di Centro / Intendono Curie
Futuro e Libertà per L’Italia / flebile utopia. La triturerà.
Popolo e Territorio / O tetri eroi pro polo
Popolo delle Libertà / A pelle, tipo bordello
Lega Nord per l’Indipendenza della Padania / Innalza Peni. Denaro? Galera? Dipende dal Pdl.
La Destra / Stradale
La statuetta di Priapo:
A l’adepta prostituita
Puerilità postdatata…
Dai, platea prostituta!
Adulate pipi astratto!
Patta aperta: tu, i soldi.
Con questo titolo il Quotidiano della Satira commenta la levata di scudi intorno al povero Alessio Spataro, reo di aver appellato come Ministronza una Ministrega (ministra una sega, ndr).
Quel che meno conta è che ci sono anch’io, nel satirico condominio cartaceo lucano. Non ripubblico qui la vignetta d’esordio, così sarete costretti ad andare a scaricare il numero 65 per vederla.
Qui pubblico solo quello che nel buon QS non c’è entrato, ovvero un componimento anagrammatico sullo stato della satira italiana:
Amatoriale, staliniana, da celarsi:
Cosa rimane della satira italiana?
Niente, così disarmata. La Rai? Alalà!
E’ lasciata al miliardario ansante.
PS. A proposito di ministronzate (e di anagrammi). Rivendico la paternità del lemma. Voglio essere additato anch’io al pubblico ludibrio. La legge, del resto, è uguale per tutti.
Un amico mi invita a nozze proponendomi una serie di anagrammi e sfidandomi a proporne di nuovi della lodevole frase
Liberiamo l’Italia da Berlusconi
Ecco il mio contributo, in forma -rullino i tamburi- di sonetto:
Abile al sublimare idolatrico
L’illiberale abuso marcia nitido
Ora ballino le mie adulatrici! Bis!
Stillicidio amorale: bela, ruba.
Biasimatelo: udirà, incrollabile.
Adorabile sultano? Ribelliamoci!
Abiuram la tele, balordi siliconi!
Ricino all’adultero biasimabile!
Alt al Colle! Oramai sì, ubbidire!
Iella, l’aids, cianuro, tomba: liberi!