
Disse il berlusca “non m’importa niente
Di quel che dice lei, signora Rosy
Per me è più bella, lei, che intelligente
Io ascolto solo seni prosperosi”
Occorre allora un punto dirimente:
Quest’uomo e i suoi sodali forforosi
Cosa direbbero se uguale umiliazione
Gliela infliggesse un orrido donnone?
Inversa non è data l’occasione
Mai donna disse a lui “oh pederasta
Non è che sono dell’opposizione
E’ che tu mi fai schifo punto e basta”
Ma il pover’uomo, anziano e villanzone
La donna lui l’accetta se è entusiasta
Delle sù grinze, allora, sì, s’arrende
L’ascolta, e dalle grandi labbra pende
Da questo tutto il resto ne discende
Il modo in cui le usa e le propone
Quello che fanno tutte le sue aziende
E’ fare merce in carne o in silicone
Del corpo delle donne, e quelle vende
E il prezzo è basso, è merce d’occasione
Per un quintal di ciccia da bordello
Ti chiede in cambio un etto di cervello
Spesso anche la sinistra fa zimbello
Della donna non bella, e fa peccato
Non voglio io cadere nel tranello
E unirmi al grande gusto omologato
Sarà che ognuno pensa un proprio ‘bello’
Ma in quello un mi ci son mai ritrovato
La Bindi è sempre stata dileggiata
Così tremenda non l’ho mai trovata
Per la Consulta è già pronto lo strale
Se oserà fischiare al grande fallo
Si abbatterà di nuovo il fortunale
Se la magistratura non dà avallo
E questa volta sì, sarà esiziale
Pronta è la jena, pronto lo sciacallo
Prescrisse il nano alla magistratura
Illacrimata e ignota sepoltura
(ATRIDE 3579)

Dice Bagnasco ben determinato
Che noi non ci faremo intimidire
Un Boffo noi s’è perso in un agguato
Ma non è il tempo per diminuire
Le truppe d’invasione s’è mandato
Da secoli in Italia ad irretire
Sempre la stessa è la strategia
Esporteremo là la teocrazia
Il gruppo virtuale di poeti bernescanti antiberluska il prossimo 26 aprile compirà un anno e lo festeggerà con una impresa mai tentata prima: la lettura integrale e senza interruzioni delle 2000 ottave antiberluska prodotte dal gruppo in questi 12 mesi. Il tutto avverrà a Prato, località Viaccia, al Circolo LA LIBERTA’ DEL 1945, via Pistoiese 659 dlle 15 alle 24. Ci saranno due postazioni che agiranno contemporeamente: una per le ottave da 1 a 1000 e l’altra per quelle da 1001 a 2000.
L’idea è che ad alternarsi nella maratona sia il maggior numero possibile di cittadini antiberluska. Chi è in grado di cantare le ottave le canterà, chi si sente negato per il canto le declamerà. La lista dei cantori-dicitori è ancora aperta. Ci sarà anche un palco per le ottave improvvisate, la musica dal vivo, poesie e monologhi, la “Lotteria dell’ottava” con 2000 numeri, degustazioni eno-gastronomiche e la torta di compleanno col candelotto risatogeno.
Siete tutti invitati a partecipare e mi raccomando: SERVONO VOLONTARI!
La terra scuote il dorso come un cane
E noi che siam le pulci andiamo a terra
Le nostre case ahinoi lillipuziane
Peggio sono di quelle d’anteguerra
Nei costi non son mai le vite umane
Fanno ricavo le bare sottoterra
Un tempo si pensava più al futuro
Ora soltanto a far più lungo il muro
Il mur fra gli altri e me mi fa sicuro
Il muro nuovo allargherà il tinello
Il muro è fatto a nero e non fatturo
Il muro che ci abbiamo nel cervello
Ma è un muro nientaffatto duraturo
Di sabbia e ghiaia e sopra un travicello
E a noi come a novelli porcellini
Cadon come fuscelli i terrazzini
Fatti da costruttori truffaldini
Cui tutto noi da sempre si consente
Quello che conta sono i bei quattrini
Mica la vita di codesta gente
E dal Vesuvio a tutti gli appennini
Si pensa sempre e solo col presente
Un tempo era un grande viale ombroso
Ora il futuro è un viottolo tortuoso

ATRIDE 1654
Tutti artefatti i TG della sera
Prendi ad esempio il caso di Eluana
contro agli Englaro in massa ci si schiera
Ma è solo una ingerenza vaticana
Ai vescovi si cede alla leggera
Solo per stare sulla carovana
Silvio è immortale e quindi se ne frega
Che moian tutti gli altri ‘mportasega
(ottava antiberluska)

UN’OTTAVA PER LA PACE (1444° dell’ambiziosa serie)
L’armata santa a Gaza fa mattanza
I missili di Tzipi Livni, vili,
Vann’a far pàm fra l’araba paranza
Di bimbi tristi tristi, di civili
Hamas s’allarga, Allah spaparanza
Cinici gl’inni di militi virili
Logoro orror, torbo pozzo profondo
costoro sono l’orco, porco mondo!
Ultimamente sono in vena :)
Veltroniana
Cari compagni, pastori d’Abruzzo,
Ho pronta la ricetta per svoltare:
La politica sia quella dello struzzo
Col capo nelle nubi, per cambiare.
Ma dentro il mio PD sento un gran puzzo
Perciò vi dico: è tempo di migrare.
Adesso quindi scendo giù dal pero
E me vo nel continente nero.
A Silvio, best wishes
Auguri a te, o sommo condottiero
Che sei il nano il più alto del mondo
A te si prostra grato il mondo intero
O forse sta solo toccando il fondo.
Ti auguro il riposo, son sincero
In modo improvvisato e assai facondo
Piccolo dono, ridicolo al confronto
Il pacco tuo per noi era bell’e pronto.
E per finire, un virtuosismo che arriverà fra un po’ sul sito appropriato (è l’ottava n. 1249 della gloriosa catena, mica pizza e fichi)
Basta alla Casta
La casta va cassata a fava ad asta
Barava: andava a casa dal Banana
Ch’arda! s’ha a andà a fà ‘na gran catasta,
S’ha da fà fà dan-dan alla campana!
Cacata ha la tal casta fatta vasta
Basta anch’all’anatra padana
la malandata banda pataccara
Vaffa! va fatta andar all’alta bara.
