Il motore dell’alleanza

E’ rottura tra Fed e General Molotov
Fassino: “Faremo valere la put option”

Bertinotti, amministratore delegato di General Molotov, replica: non ci interessa pi? acquisire la divisione Politica della Fed. Sgomento a Torino: diminuito del 30% l?ematocrito di Piero Fassino. Berlusconi intanto inventa una nuova barzelletta: “Per ora il governo si astiene e segue la vicenda”

…continua su GIUDA…

Condividi:
Share

Fragranza di reato

Legge antifumo, trovata la scappatoia
consentiti peti e rutti in pubblico!

Soddisfatti milioni di fumatori, potranno continuare a dar fastidio al prossimo anche senza l’odiata sigaretta in bocca. La normativa accolta con improvvisate festicciole a base di fagioli e aglio nei locali pi? trendy.

…continua su GIUDA…

Condividi:
Share

Merry Crisimas

Impiegato pistoiese
spende 20 euro in negozio del centro

CLAMOROSO! Quando ormai tutti eravamo convinti di vivere un Natale di crisi, e i negozianti tutti rassegnati a vedere i clienti solo attraverso la vetrina come in un acquario, ecco l’attesa svolta. Finalmente una buona notizia!

Incredibile ma vero, signori, ma in Italia c’? ancora qualcuno ancora incline all’ottimismo, tanto da decidere di spendere ben 20 euro e trentadue centesimi in frivoli regali.
Commosso dalla vista di un babbo natale in mutande che chiedeva l’elemosina nel cappello rosso in una strada del centro, infatti, il signor Gianni, un tranquillo impiegato del centro italia, ha preso il coraggio a due mani, e chiudendo gli occhi ? entrato in un negozio di articoli da regalo per comprare un piccolo pensiero alla moglie. Dentro, un’attonita commessa lo ha seguito incredula mentre l’uomo sceglieva la sciarpina del colore che pi? si adattasse agli occhi dell’amata. Frattanto, la proprietaria, con le lacrime agli occhi avvertiva immediatamente un quotidiano locale.
La notizia ha fatto subito il giro della citt?, e fuori dal negozietto ha finalmente trovato un po’ di requie l’inquieto fiume di gente in perenne vagabondaggio per le vie del centro, prive ahim? di qualunque sacchetto. Una dopo l’altra, decine e decine di persone si sono accalcate curiose alla vetrina appannata, dove attraverso degli stanchi addobbi natalizi si intravedeva il coraggioso acquirente decidere di dare un’occhiata anche al banco delle ciabatte per fare un pensiero all’anziana madre.
Qualche minuto pi? tardi, mentre la ressa formatasi all’esterno gi? interessava il CCiSS viaggiare informati, l’ardimentoso consumatore si ? avvicinato alla cassa, dove la proprietaria lo aspettava con uno scontrino intriso di calde lacrime di commozione.
All’uscita, l’ignaro acquirente ? stato portato in trionfo per le vie del centro cittadino da una folla in delirio, mentre le campane del duomo suonavano a festa, e i negozianti uscivano dai loro vuoti e colorati stanzoni gridando a squarciagola “l’ottimismo ? il profumo della vita!”.

Condividi:
Share

Felicitàààààà

Al Bano arrestato
per crimini contro l’Umanità

L’accusa: detenzione e utilizzo illegale di armi di distruzione di massa cerebrale. Il celebre urlatore pugliese avrebbe liberato nell’etere moglie e cognata consapevole della loro pericolosit?. L’Organizzazione Mondiale della Sanit? lancia l’allarme: nessuno ? immune dalla Leccisomania, l’unica terapia possibile ? l’astinenza da televisione.

CELLINO – E’ pentito, Al Bano, e chiede scusa a tutto il genere umano per non aver capito prima le conseguenze del suo gesto. Con le lacrime agli occhi e con la consueta potenza d’ugola ha gridato al mondo il suo mea culpa, infrangendo le vetrate della vicina chiesetta dedicata a S.Nicola.
Lo sventurato col cuore infranto ? rinchiuso ormai da giorni nel carcere di Buona Domenica, costretto a seguire sul maxischermo le performance della moglie e della cognata senza neanche un minuto di pubblicit?. Le sue strazianti grida risuonano in ogni angolo della capitale, tanto che un senatore leghista ha denunciato la presenza a Roma Ladrona di un muezzin clandestino.
Intanto, i due organismi geneticamente modificati hanno infettato ormai l’85% dei capistruttura Rai e Mediaset, costretti ormai ad una dose ogni giorno sempre pi? massiccia.
A giorni le nuvolette del meteotre saranno sostituite dal labbro tumefatto di Loredana, mentre la sorella sar? la protagonista di uno speciale di Gaia – il pianeta che vive per miracolo.
Il fenomeno non sembra fortunatamente aver ancora travalicato i confini italiani, tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanit? mette in guardia dai comportamenti a rischio, sconsigliando decisamente di sintonizzarsi sui canali satellitari italiani.
Il dibattito ? arrivato perfino all’ONU, dove si discute volentieri di tutto pur di scordarsi dell’Iraq e del Sudan. In quella sede, l’Europa vorrebbe imporre una moratoria mondiale sugli stacchetti. Ferma e decisa l’opposizione italiana: senza balletti periodici il governo cadrebbe nel giro di tre mesi.

Condividi:
Share

Nomen Amen

Il centrosinistra cambia nome: si chiamerà VOTAREweb

Cambiano nome anche Fassino e Rutelli: “Sono nomi da cartoon, d’ora in avanti chiamateci Gianni e Pinotto”. In archivio il termine GAD: “L’Infedele” presentato da Alleanza Lerner. Anche Prodi scettico sulla sigla: “Facciamola fare alla Lecciso”

ROMA – C’? scompiglio negli uffici della Zingarelli. Centinaia di dotti linguisti sono alacremente alla ricerca di un sinonimo di “Alleanza” che non sia stato gi? utilizzato da qualcuno dei ventimila partiti italiani nati negli ultimi quarant’anni.
Fuori, in trepida attesa, un numero imprecisato di leader e leaderini di centrosinistra attende il responso, senza per? rinunciare alla propria identit? e alle proprie idee.
Il motivo del lungo travaglio ? cos? spiegato da Francesco Rutelli: “Il nostro elettorato deve potersi riconoscere in un nome che trasmetta l’idea di un progetto, che indichi la strada di un cambiamento, che evochi una speranza. Per questo la mia proposta ? di chiamarci Topa per Tutti“.
Storce per? il naso Alfonso Pecorario Scanio, che intravede una possibile discriminazione sessista, e propone “Mucche alla Riscossa“, un nome in chiave ambientalista e con forti legami con la tradizione contadina.
“Troppo disneyano”, chiosa Fassino: “preferirei qualcosa che rievocasse la tradizione popolare e di massa e che facesse capire la vastit? dello schieramento politico che sta dietro al progetto: che ne direste de “La carica dei 101“?
“Disneyano anche questo, e vagamente estremista”, lo riprende D’Alema. Che aggiunge: “Dobbiamo inseguire a tutti i costi l’elettorato di centro, indicando chiaramente la nostra matrice moderata e cattolica: propongo “Padre Nostro“.
Insomma, per ingannare l’attesa, ? stata allestita l? per l? una rissa programmatica, nella quale sono stati scartati in malo modo alcuni validi nomi alternativi, come “Il Mastello delle Libert?” (proposto dall’Udeur), “Avanti popolo” (proposto da Bertinotti), “Avanti miei Prodi“, “????????????“, “Invicibile Armada“, “Socmel“, “Quarantaquattro Gatti” e “Rifondazione liberal-laburista dei riformisti italiani per l’Europa e l’unit? democratica“.
Al termine, mentre feriti e contusi sorridevano tutti insieme alle telecamere tenendosi ancora l’un l’altro per il bavero, il leader indiscusso Romano Prodi, nascosto fino ad allora in un vicino negozio Vodafone ha detto “Tutto ruota intorno a me, i saggi hanno deciso: ci chiameremo VotareWeb. E adesso, avanti col programma”.
Felici del responso e rasserenati dalla scelta di un nome che evoca solidit? e tradizione, i quarantaquattro gatti riformisti liberali per la libert? e l’unione democratica del centrosinistra alla riscossa, sono tornati a darsele spensieratamente nel mezzo della carreggiata, ostacolando il traffico. Sferzante il commento di un autista di tram in arrivo da destra:
“i soliti comunisti, sempre alle prese con la nomenklatura…”

Condividi:
Share

SPECIALE ELEZIONI USA

Bush e Kerry non raggiungono la soglia

incarico ad interim a Frattini


Ormai abituato a fare il tappabuchi, il dinamico ministro degli esteri italiano conquista il posto pi? amb?to del mondo senza aver ancora capito esattamente da che parte del mondo si trovi.

Mentre i risultati elettorali tardano ad arrivare a causa di un improvviso sciopero del McDonald‘s adiacente al comitato elettorale dell’Ohio, Bush si distrae acquistando biglietti della lotteria agli Autogrill della Route 66. Arrivato in Arizona, terra di sogni e di misteri, ai microfoni della CBS dichiara: “ho vinto, ho vinto!”
Mea culpa di Donald Rumsfeld: “Abbiamo portato tanta di quella democrazia all’estero, che non ne ? rimasta abbastanza per noi.”
Da parte sua, John Kerry comincia a vacillare, e lancia l’ultimo disperato appello: “Prendete me al posto di Buttiglione” Indignato l’establishment del vecchio continente, che respinge compatto la proposta. Barroso: “Kerry ha preso i voti, quindi non lo vogliamo: la nostra ? una Europa rigorosamente laica”
Cos?, prende quota la classica ipotesi d’emergenza buona per tutte le occasioni: Frattini.
Il giovane e rampante ministro italiano, ancora impegnato a scoprire tutti i cassettini della scrivania degli Esteri, ? stato dapprima imbarcato in tutta fretta per Bruxelles per occupare l’ultima sedia libera nella Commissione Europea, ma appena sbarcato dall’aereo ? stato spedito direttamente a Washington.
Intanto in America arrivano dall’Iowa i dati definitivi del 1968: Nixon batte Kennedy 51 a 49.
Numerosi i dubbi nello spoglio dei voti postali: escluso dal conteggio un voto espresso per videocassetta dall’Afghanistan.
La lobby degli obesi fa sentire la sua voce: “siamo noi i grandi elettori, i nostri voti valgono uno e mezzo di quelli normali”
Unica buona notizia, la grande affluenza alle urne: merito del presidente uscente, che ha assicurato l’arrivo di diecimila salme dall’Iraq.

Condividi:
Share

Milano 2 meno meno

Mediaset reagisce al crollo degli ascolti
da lunedì la Hunziker avrà 3 puppe


Clamoroso: gli italiani preferiscono Bonolis, Cucuzza e Nonno Libero alla bionda Michelle e alle letterine. Il ministro Tremaglia in una nota: “avevo ragione io, siamo un popolo di culattoni”

ROMA – Come si dice: accidenti al meglio. Gi?, perch? una squadra con Cucuzza, Don Matteo, Nonno Libero, la monaca di Monza, Mara Venier e Paolo Limiti non dovrebbe impensierire neanche un tv locale bielorussa. E invece, nonostante quel popo’ di schieramento di zavorre, gli italiani – popolo di comunisti che non sono altro – continuano imperterriti a guardare la TV di stato, snobbando platealmente le puppe e i culi dei programmi della concorrenza solo -? evidente- per fare uno spregio al povero azionista di riferimento.

Ma a Cologno Monzese non si sta certo nelle mani in mano, ed ? gi? pronta una serie di contromisure da far impallidire il cavallo di Viale Mazzini. Partita da pochi giorni, la campagna “guarda che ciccia” ha gi? sparato tonnellate di seni e di natiche di Alessia Fabiani e Mascia Ferri nelle case degli italiani, per ricordare a tutti a quale tv debbano tanto ben di dio. Scarsi per? gli effetti sull’Auditel. Unico effetto del lancio del sexy-calendario ? stata l’immediata conversione al cristianesimo radicale di sette integralisti islamici.
Intanto, a Meteo5 si sta valutando la possibilit? di sostituire la carta d’Italia con una modella ignuda vestita solo di nuvoline, ma che dovrebbe portare effetti benefici sull’audience solo fra qualche mese, col ritorno della bella stagione.
Fra tutte, spicca come sempre per la sua sagace e scanzonata lungimiranza l’idea di Antonio Ricci, il patron di striscia. Visto che al pubblico non basta una Hunziker semplice, da luned? prossimo la brillante showgirl sfogger? il suo nuovissimo, triplice, decollet?. Bonolis ? avvertito.
Grande lo sconcerto nel mondo politico: se non basta pi? neanche la topa a distrarre le masse, vuol dire che siamo proprio alla frutta. Il governo ? corso ai ripari promettendo che nel collegato alla finanziaria, insieme al panettone, al vischio e alla riduzione delle tasse, ogni italiano ricever? in regalo a domicilio una fettina di topa fresca grazie al lavoro dei postini di “C’? posta per te“. Indignato il ministro Tremaglia, che non riesce a farsene una ragione: “Ts?! Ormai siamo un popolo di omosessuali! Quando ero giovane io, certe cose non succedevano.” Alle dure critiche seguite alle sue parole, ha replicato seccato “Ormai questi gh?is sono maggioranza: per questo, mi dimetto”.


Condividi:
Share

Al Jazeerai

Da un dramma all’altro

le 2 Simone rapite da Bruno Vespa


Subito spenta la gioia nazionale per la liberazione: un commando di collaboratori dello sceicco Bruno Vespa preleva le due giovani appena scese dall’aereo, e le reclude in uno studio TV. La rivendicazione in diretta al tg delle 20: le libereremo solo se ci consegnate l’assassino di Cogne



Condividi:
Share