Il Santo del giorno – Registrazione del Dominio di Ns. Signore

santiRegistrazione del Dominio di Ns. Signore
Oggi si commemora l’anniversario dell’ingresso di Ns. Signore sulla rete, così come raccontato nel Vangelo di Zuckerberg. Essendo in procinto di partire per Gerusalemme, ai discepoli dubbiosi che gli chiedevano come rimanere in contatto con la Sua Luce, Egli fece conoscere loro il nome del proprio dominio sulla terra, affinchè essi potessero raggiungerlo ovunque egli si trovasse, e ascoltare la Sua Parola.

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Il santo del giorno – Santa Maria delle vitoline

santiSanta Maria delle vitoline
Oggi si festeggia l’apparizione della santa vergine a Velio Nardini, devoto ciclista del secolo scorso che, nell’affrontare le impervie salite del Monte Virgolo con lo scopo di ristorarsi il corpo e l’anima all’antico santuario di San Camporella, incorse in una buca che il maligno aveva celato dietro un rovo. Cadendo in mezzo ai saporiti frutti, un ramo prunuto gli sfilò bruscamente gli occhiali dal viso, sforzando il braccetto sinistro già difettoso al punto di farlo cadere smarrendo la piccola vite che lo teneva legato alla montatura. Invocata d’urgenza, la Madonna apparve all’attonito Velio, e nel ritrovargli immediatamente la vitolina fra le ortiche lo ammonì così sui due piedi dei pericoli che l’umanità stava correndo.

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Il santo del giorno – San Catràme

Pella gioja di atej e divoti, torna un grande classico dell’estate. Clicca sull’icona per le puntate precedenti.

San Catràme
santiNato in una sperduta fattoria della brulla campagna lucana intorno al XI secolo, visse l’infanzia vagando per le strade sterrate della sua zona. Nei suoi pellegrinaggi evangelizzò le genti che incontrò evocando un futuro glorioso per l’umanità. Giunto finalmente sulla riva del mare, colpito dalla bellezza e dall’immensità del creato, si sedette sulla spiaggia in estasi. Non si mosse più da lì, fino alla morte. Ignorato per secoli, è stato rivalutato nella seconda metà del novecento, da quando ha cominciato a manifestarsi talvolta sotto i piedi dei bagnanti che, ebbri di gioia, elevano al creatore inni improvvisati. E’ protettore delle stuoie e degli asciugamani da mare.

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Il santo del giorno – San Giuseppe Capperone

San Giuseppe Capperone

Visse fra il XIII e il XIV secolo fregandosene beatamente delle più elementari regole del vivere civile, ruttando ai convivi ed estraendo in pubblico enormi caccole dalle narici. Le cronache non narrano altro di lui, se non che con un peto evacuò la chiesa del suo paese durante una messa di Natale. Santificato per via di un banale errore ortografico (vedi), la Chiesa non lo ha mai tolto dal calendario semplicemente perché lo speciale tribunale per la revoca della santità non è mai stato costituito.

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Il santo del giorno – San Giuseppe Caprone

San Giuseppe Caprone

Nato alla fine del XIII secolo a Bazzécole, trascorse la vita dedicandosi ai bagordi e alla spensieratezza, trascurando completamente gli studi e l’apprendimento delle discipline più basilari che sarebbero state invece dovute ad un giovane dabbene come lui. Visse quindi felice nella completa ignoranza fino alla morte, che avvenne in quello che egli credeva essere il XIIII secolo. Venne beatificato per via di una banale svista del cardinal Dionigi Giustappunti (vedi), vescovo di Lérci, che credette di santificare suo cugino Giuseppe Carpone, di cui le cronache dell’epoca raccontano fosse un impenitente donnaiuolo (vedi).

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Il santo del giorno – Sant’Anestesia

Santa Anestesia

Nasce nel III secolo a Oblìo, in Lettonia. Il Re di Svezia, Sven primo di Oslo, si innamora perdutamente di lei, al punto di cadere a terra esanime alla sola pronunzia del suo nome. Ma la donna non ricambia, anzi: per sfuggire alle attenzioni reali si ritira nel suo mondo onirico. Giace immobile in un eremo per ben 28 anni, alimentata con delle flebo rudimentali da devote consorelle. Muore nel sonno nel 304, e poco dopo muore anche il suo più grande spasimante: Sven I Re. Il suo culto è giunto fino ai giorni nostri: è invocata in tutto il mondo per far dimenticare i dolori più atroci ai pazienti gravi e meno gravi. Nelle campagne lèttoni, dove visse, esiste una curiosa variante del culto di questa beata: è invocata contro i torpori di singole parti del corpo (i santologi chiamano questo fenomeno il culto di Sant’Anestesia locale).

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Il santo del giorno – San Camporella

San Camporella

Coevo di San Giuseppe Caprone (vedi), visse ed operò a Lérci, dedicandosi per lo più all’adescamento delle giovani, in ispecial modo di quelle di basso ceto, intercettate nel loro tragitto verso il lavatoio mentre vi portavano i panni sozzi. Il suo vero nome era Giovanni Carpone, detto “il Camporella” per via dell’amena e riservata località campestre ove conduceva le giovani del paese a caccia di farfalle, facendo loro trascurare il bucato e dando così il nome alla città. Fu santificato solo dopo ripetuti tentativi (vedi e vedi) in virtù della presenza in famiglia di un cugino Vescovo (vedi).

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Il santo del giorno – Santa Burgondòfara

Santa Burgundòfara

Nasce a Cacofonnes, in Francia, figlia di un conte. Ha due fratelli in crisi di identità, Cagnoaldo e Farone: anche a lei viene profetizzato lo stesso avvenire. Quando il padre la chiama per nome la prima volta, lei si ammala agli orecchi e guarisce soltanto quando in famiglia cominciano ad appellarla col nomignolo “Burghy”. Per evitare comunque ripensamenti o interventi dell’Anagrafe Regia, Burgundofara fugge e si nasconde in una chiesa dove scopre che chi prende i voti può cambiare nome. Da allora fu devotissima, e prese il nome di suor Maria. Ma la perfidia del popolo volle ricordarle sempre i suoi natali, chiamandola continuamente Burgundofara e scandendone anche le sillabe, provocandole ogni volta un travaso di bile. Muore di crepacuore intorno al 675. Sulla tomba c’è una lapide che dice “Nacque Burgundofara, visse Burgundofara, morì Burgundofara.” E’ patrona dei paesi con nomi illeggibili e dei patricidi.

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Il santo del giorno – san Dionigi Giustappunti

San Dionigi Giustappunti

Vescovo di Lérci nel XIII secolo, sentì fin dalla più tenera età la vocazione alla carriera ecclesiastica, circuendo compagni di scuola anche più grandi di lui per farsi baciare un anello di legno e farsi chiamare “santità”. Crescendo, la determinazione ad arrivare al soglio pontificio lo portò anche all’eliminazione fisica di alcuni concorrenti, azione di cui prontamente si pentì onde evitare ripercussioni. Arrivato ad essere Vescovo, però, cadde in disgrazia presso il suo superiore, l’Arcivescovo Mungivacca (vedi), per una banale storia di sparizione di oboli dei fedeli destinati all’acquisto di una stola arcivescovile intarsiata di zaffiri. La sua carriera si fermò per sempre, nonostante i tentativi di vantare un santo in famiglia (vedi). Patrono degli arrivisti frustrati, viene invocato dagli impiegati la notte antecedente la delibera delle promozioni aziendali.

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Il santo del giorno – Sant’Ettore Mungivacca

Sant’Ettore Mungivacca

Nato già Vescovo per via della straordinaria nobiltà della famiglia, divenne dapprima Arcivescovo della Lazzeronia, poi Cardinale e Primate della Congregazione per la Persecuzione degli Scettici. Mancò l’elezione al soglio pontificio solo perché al momento della convocazione del conclave, alla morte di Papa Mefisto I (vedi), si trovava impegnato in una disputa teologica con Dionigi Giustappunti (vedi). Santificato per via del celebre miracolo della moltiplicazione degli zaffiri sulla stola arcivescovile, è oggi patrono dei figli di papà, invocato per lo più dagli ovuli fecondati dai lombi di genitori importanti nella speranza di essere riconosciuti come legittimi.

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Il santo del giorno – San Mefisto Papa

San Mefisto Papa

Nacque a Stige nel XIII secolo, divenne Papa grazie all’inspiegabile, improvvisa e prematura morte di Papa Fòrnico I (vedi). Fu eletto dal conclave più esiguo della storia ecclesiale data l’improvvisa, inspiegabile e prematura morte della maggioranza dei cardinali papabili. Eletto Papa, pubblicò la famosa enciclica “Rivalutatione Luciferii”, rese legali le messe nere e sciolse l’Ordine degli Esorcisti. Ai pochi che si opposero a queste scelte fu concesso il ripristino del sacrificio della vergine sull’altare maggiore, che tutti accettarono con gioia. Poco prima di morire, si autoproclamò Santo a scanso di equivoci.

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