Noli me tangenziale

Al via i lavori del ponte sulla Costituzione
Berlusconi posa la prima pietra sul palazzo di giustizia di Milano

Il maxiprogetto che unirà idealmente Corleone ad Arcore è finalmente pronto, e il governo ha dato il definitivo via libera. La valutazione d’impatto ambientale è infatti più che positiva: la nuova incredibile arcata metterà in ombra d’un colpo tutte le procure nazionali, donando una piacevole frescura ai giardini del Quirinale e permettendo di scavalcare comodamente il burrascoso stretto di Anm e Csm. Alla cerimonia inaugurale ha voluto presenziare personalmente il Presidente del Consiglio, rinunciando bontà sua al suo atteso intervento all’EscortShow, la prima mostra-mercato della donna oggetto. Così, con la posa della prima pietra tombale sulla procura di Milano, partono i lavori per realizzare il più ambizioso progetto del capo del governo, il suo sogno più antico e atteso: lo scavalcamento della Costituzione. Destinata ad accogliere un traffico di trentamila auto blu al giorno, l’opera permetterà di liberare risorse fra i magistrati, che potranno dedicarsi alla persecuzione dei piccoli reati degli extracomunitari. “Spero ancora in un accordo bipartisan con quelli del PD” ha dichiarato accomodante il buon Silvio, “Siamo certamente disponibili, il nostro partito è un cantiere sempre aperto”, ha fatto sapere per vie traverse Massimo D’Alema. Una nota della Presidenza del Consiglio già rispondeva in serata “ecco bravi, ci servono un sacco di casellanti”. Inutili e prevedibili agli avvertimenti del solito Antonio Di Pietro, che ripete “Ma che ce stanno a fa al casello? Tanto chillo mette o’telepasse!”

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