All’alba Bashar Assad andrà a ammazzà

Barack s’affanna, annaspa, fa la tara.
calma, gratta la capa, s’attarda: ma la gatta va rapata.
All’alba farà far bang?
la massa ammazzata, già… fa mal all’alma….
Gassata, ma… da Bashar al-Assad? dalla barbara santa armata araba?
Basta: salvarla! Assad par Saddam!
ma dar la mazzata, farà campar la razza damascata?
Bashar cadrà, ma la casbah sarà salva?
la madrassa farà la brava?
Papa fa: “Basta alla mattanza, raga!”
Ankara avalla, va là la vassalla banda franca: ma basta?
Andar là sarà altra azzardata cazzata afghana?

(il titolo del post si rifàindegnamente ad una celebre raccolta di sonetti monovocalici di Giuseppe Varaldo)

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In piena facoltà / Io sono il Presidente

IL DISERTORE
(Obama-Vian)

In piena facoltà   Io sono il Presidente
E scrivo la presente   Per colpa di Bashar
Con l’uso di quel gas   Mi porta terra terra
A andare a far la guerra   Quest’altro lunedì.

Ma io non ero qui   A fare il Presidente
Per ammazzar la gente   Più o meno come me
Io non volevo mai,   Sia detto per inciso
Ma sento che ho deciso   E che bombarderò

Ho avuto solo guai   Da quando so ‘arrivato
E quei che m’han votato   Han pianto insieme a me
Parecchi dei marines   Ormai son sotto terra
Se faccio un’altra guerra   Non gliene fregherà

Quand’ero in euforia   Qualcuno mi ha premiato
Avendomi già dato   Il premio di Nobel
Domani mi alzerò   E chiuderò la porta
Sulla stagione morta   E infine attaccherò

Però per carità   Mi faccia da compagna
La Francia e Gran Bretagna   Per aiutarmi un po’
Ché l’Onu non c’è più   E devono obbedire
E andare a far morire   E non importa chi

Siccome servirà   Del sangue ad ogni costo
Ma io non sono un mostro   E’ solo che son qua
E dite pure ai miei   Che son contro le armi
Ma che devo adeguarmi   In fondo, yes, we can.

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