Genova per noi

GENOVA PER NOI
(Pisapia-Zedda-De Magistris)

Con quella faccia un po’ così
quell’espressione da PD
che abbiamo noi
che abbiamo visto Vendola
che ben sicuri mai non siamo
Che quel centro dove andiamo
non c’inghiotta e non torniamo più

Eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c’è a SEL
che in fondo in fondo è come noi,
selvatica,
ma che paura
che ci fa quel male oscuro
che ci ferma anche le lotte
e non ci lascia mai.

Vendola per noi
che stiamo dietro alla lavagna
e andiamo ancora in piazza rare volte
e il resto è la solita lagna

Vendola, dicevo,
e’ un’idea come un’altra
Ah, la la la la la la

Ma quella faccia da PD
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi
mentre guardiamo a Vendola
ed ogni volta l’annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.
Sinistra! scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea… fantasia!
…e intanto, nell’ombra dei loro armadi
tengono Lusi e vecchie magagne

lasciali! questi sondaggi elettorali!
L’UDC ha i giorni tutti uguali!
In un’immobile campagna
Elettorale magna-magna
i bandieroni rossi sono un sogno
e SEL è un lampo giallo al parabrise

…Con quella faccia un po’ così
quell’espressione da PD
che abbiamo noi
che abbiamo visto Vendola
che ben sicuri mai non siamo
che quel centro dove andiamo
non c’inghiotta e non torniamo più

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Veltronne vara la scissione

TORINO – “Tornare allo spirito del Lingotto“. Con queste parole l’a.d. del PD ha annunciato il nuovo assetto con la divisione fra il settore Auto-sufficienza e le attività vetero-industriali, più legate al tradizionale mondo della sinistra vecchio stile.

“Solo così”, ha continuato l’artefice della fusione della vecchia FIAT-DS con il colosso americano DemoCrhysler, “la parte della nostra azienda più innovativa e sul mercato sarà libera di scegliere il suo destino, senza preoccuparsi dell’impatto sul mercato delle gioiose macchine da guerra, ormai prodotto di nicchia per pochi amanti del genere”

Anche il presidente Pierjohn Bersann, insieme al suo predecessore Massimo Cordero di Mond’alema, saluta la svolta con soddisfazione: “E’ un momento storico, gli ultimi anni sono stati difficili, e adesso è arrivato il momento di affrontare i nostri problemi, in un quadro in cui anche i nostri concorrenti soffrono la crisi del mercato”

“Mi rendo conto che scelte del genere, che presentano implicazioni di così ampia portata, non sono facili da compiere -ha detto ancora l’Ad del Lingotto- penso soprattutto alla reazione emotiva che ci può essere all’idea di perdere l’identità di un gruppo che ha operato come un tutt’uno per più di un secolo. Ma come i leader che ci hanno preceduti hanno avuto la lungimiranza e la tenacia di sviluppare questi business, anticipando i cambiamenti del mercato, anche noi abbiamo l’obbligo di fare lo stesso. Di fronte alle trasformazioni nel mercato non possiamo più permetterci il lusso di guardare alle nostre attività riducendo la prospettiva ai confini storici o ai domicili legali”.

La scissione “permetterà all’azienda di iniziare un nuovo capitolo della sua storia”, ha proseguito Veltronne, “risolvendo una questione strategica, in questi anni spina nel fianco per la nostra azienda”. “E’ il momento giusto, abbiamo aspettato finora per mantenere inalterato l’assetto del gruppo, perché era ancora in corso un processo di ricostruzione della sua capacità di generare profitti. Ora siamo pronti, dobbiamo essere l’azienda a vocazione maggioritaria sul mercato”.

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