
Ma che promessa sar? mai, codesta?
Diranno i miei q?attro o tre lettori
La verve di ’sto blog ? assai modesta
Altro che link, ti lancio pomodori!
L’analisi bisogna che sia onesta,
Per quanto sia foriera di dolori.
Gli aggiornamenti rari di ’sto sito
Gli d?n sapore un po’ d’arrugginito.
E non per via del fondo scolorito
Ch? facile sarebbe ‘l rimediarvi:
E’ proprio il contenuto ch’? sbiadito
E’ inutile che resti qui a tediarvi,
A volte penso che sia gi? finito
(Detto fra noi, non so cosa augurarvi)
E in questo quadro, almeno son contento
Che con le rime esprima il sentimento.
Sia beninteso, via il fraintendimento:
La mia matita ? ancora tentatrice.
E’ lo spirto guerrier ch’? un poco spento
La vita altrove ? la gran corruttrice
E il naturale andamento lento
Lento consuma l’araba fenice.
L’accidia, ecco, ? la gran nemica
Che fa sembrare il gioco una fatica.
Ma, detto questo, non ? detto mica
Che questo gioco sia bell’e finito:
Confido sempre nella musa amica
Di cui una volta io restai invaghito
Ed usi ancora la cortesia antica
Mi canti ancora, come f? nel mito
Per gl’infiniti lutti e l’ir d’Achille,
Affinch’io possa ancor far vaudeville…