Di me che son l'Atrìde, o navigante,
Testè hai trovato il blog raccoglitore
Di cose dentro ce ne trovi tante
Pessime o buone, ma fatte con l'amore
Di chi si finge ancora principiante
Per meglio assecondar il proprio umore.
Vivo come si vive questa vita
sempre nel mentre, sempre in risalita
Ma quando posso prendo tra le dita
Quel che mi riesce di capir del mondo
Lo infilo allora dentro alla matita
E lo disegno, e qui poi lo diffondo
A voi viandanti, in forma gratuìta...
Non sono altro che un gran vagabondo!
Se nel cliccar sarete più contenti
Fatemelo sapere nei commenti
In fondo non vi chiedo emolumenti
E né pretendo d'essere una cima
Mi basta dar momenti divertenti
Per sopportare questa pantomima
Che noi chiamiamo vita. E gli accidenti
Graditi mi saran quanto la stima
Che mi vorrete, se così vi pare.
Se no, sapete 'ndo potete andare! ;)
Forse non tutti sanno che le autorizzazioni all’esportazione di armamenti italiani rilasciate dai nostri governi verso i paesi in conflitto ammontano a quasi 6 miliardi di euro (periodo 2001-2011).
In questo ebook, gratuito, lo studio fatto in collaborazione con la FISAC-CGIL Toscana, in cui ci sono tutti i dati che i pazienti ricercatori dell’IRES, Chiara Bonaiuti e Giorgio Beretta, sono riusciti ad ottenere da chi cerca di darne il meno possibile, per tracciare i contorni sfuggenti di un fenomeno raramente alla ribalta delle cronache.
Ah, e… con le vignette e i disegni del vostro
Ma l’accorato invito a scaricarlo è per quello che c’è scritto, non per quello che c’è disegnato…
QUI trovate l’ebook, QUI la versione pdf, e lo trovate anche su ITUNES.
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Esattamente venti anni fa, il Vernacoliere di maggio 1993, ospitava in un angolo la mia primissima vignetta mai pubblicata. Giusto sotto ad una risposta del Vero Divo Ettore Borzacchini (altroché, cchè!) e a fianco di una Uno di Terricciola rubata da varche buiùlo dell’epoca.
E, per la mia commozione, c’era proprio il caro vecchio Giulio Andreotti. E, senza la sua dipartita odierna, non mi sarei mai e poi mai ricordato di celebrare questo anniversario.
Ci vuole una donna che semini grano
volta la carta e c’è il maschio italiano
Va col nemico se l’ascia sotterra
volta la carta e riparte la guerra
Ma nel PD non ci son più soldati
a piedi scalzi son tutti scappati
E Romano pedala pedala con il suo completo blu
C’era Marini e l’ha impallinato volta la carta e lui non c’è più
C’era Amato ma l’ha stoppato volta la carta e lui non c’è più.
C’è un fiorentino un po’ cicciottello
Ruba la scena e in tv fa l’appello
tira sassate non ha dolori
volta la carta c’è la Cancellieri.
La Cancellieri che è un fuoco di paglia
volta la carta, Bersani si sveglia?
E Romano alle cinque di sera prepara la festa con foglie d’ortica
ha una collana di sassi di scarpa la gira tre volte in mezzo alle dita
ha una collana di sassi di scarpa li conta tre volte intorno alle dita.
E Grillo propone un nome magnete
Inzucchera il naso a tutta la rete
Lo scopriremmo soltanto vivendo
Ma volta la carta e un baffino giocondo
Baffino giocondo gli importa una sega
cappello di volpe si crede stratega
Ma il partito rimane in silenzio e baffino si mangia insalata di bile
L’amico segreto ha un posto da destra, gira la voce gli parli d’amore
L’amico segreto ha un posto lì a destra, e gira la voce gli parli d’amore
PG del PD ne ha perso le briglie
Ora è diviso in diciotto famiglie
Bersani e il PD che ormai l’è del gatto
volta la carta o cede al ricatto
cede al ricatto e si tappa gli occhi
Concedendo a chi chiede i salvacondotti
E Romano dispiega le ali, è lui il nuovo Presidente Italiano
Tutti convergono sul suo nome, volta la carta e rivince il caimano
Tutti convergono sul suo nome, poi si rivota e vince il caimano!
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