Ermetismo sanremese

Respirare la notte.
Un pallone al posto del mondo.
Canzone per un figlio?
Sono solo parole.
Il mio grande mistero non è l’inferno,
Sei tu, la tua bellezza per sempre.
E tu lo chiami Dio.
Ci vediamo a casa, Nanì.

                        (da Flavio Sten, “Risme”)

Festival di Sanremo(della serie vecchie-vignette-che-vanno-sempre-bene)

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INPS Factor

MINISTERO
(Martone-Marcegaglia-Bonanni)

Con gli occhi un po’ socchiusi chiedete sacrifici
alle persone che vorreste fare licenziare
e ci facciamo male, e la tensione sale
Due tue parole e ci precipita il morale giù
cos’è che ci trascina fuori dalla fabbrica?
cos’è che ci fa stare fuori col forcone?

Cosa ci prende? cosa si fa?
quando si va al ministero?
FORNERO!

il gioco si fa duro e non si può fermare
e non sappiamo più permetterci di lacrimare
Perfino il professore mi guarda con stupore
lui non capisce la riforma che emozione dà
cos’è che mi cattura: forse la politica?
cos’è che la Camusso vuole conservare?

quando si chiede quanto si dà
quando si è al ministero?
FORNERO!

Abbiam tutti rubato, abbiamo già pagato
E non abbiamo più parvenza di uno Stato
Ma pace non abbiamo, la crisi non vogliamo!
nemmeno il tempo di capire che ci siamo già
cos’è che ancora ci fa vivere le favole?
chi ha messo quei figuri là a Montecitorio?

Cosa ci tocca quando si sta
tutti cadendo dal pero?
FORNERO!

Sarai sincera? dimmelo, dimmelo!
Sarai sincera?
“Il solo mestiere possibile è breve e volatile-eh!”

dipende solo da te: farsi prendere la mano è facile
la verità è che da quando sei là
ho una sola certezza: che tu ce l’hai con me!

cos’è che ti trascina a farci fare il botto?
com’è che è disdicevole l’articolo diciotto?
cosa ci porta? cosa ci dà?
il tuo stupendo pensiero?
FORNERO!

Quando si chiede quanto si dà
quando si è al ministero?
FORNERO!

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P.S. Chi volesse mettere davvero in musica i miei delyrics, è il benvenuto…

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Sotto la neve guano

gianni alemanno neve a roma

Alemanno è stato ingannato dai saldi. Credeva che i negozi del centro fossero pieni di SALE SALE SALE

L’opposizione insorge: “E comunque è colpa dei romani che hanno votato Alemanno. Se c’era Rutelli, la neve l’avrebbero fatta sparire senza che lui se ne fosse neanche accorto!”

Avvistati i primi Cosacchi che hanno portato ad abbeverare i loro cavalli a Piazza S. Pietro.

Il Papa osserva con malinconia lo spettacolo dalla finestra: da decenni non vedeva una intera popolazione costretta da un alemanno ai lavori forzati.

Frattanto, anche la Finlandia svolta a destra. Il nuovo premier già meravigliato per la neve a Helsinki.

Queste ed altre fantasmacotiche nevicazzate sull’impervido Saturante
Non perdevatevelo!

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Do Sol Do Do Sol Do Do Sol Do (Monotonia)

Monotonia
(Monti-Fogli)

Metti un periodo buio ed un professore
in cerca di conti da fare tornare
Lui fa di tutta la tua vita un dolore
e aspetti un’alba che ti porti a votare

Ed è monotonia,
ti dice e poi va via,
ti lascia d’umor nero,
alla mercè della Fornero

Metti un collega che ora fanno partire,
probabilmente senza colpo ferire
non sai se piangere o provare a scherzare,
non dici niente e hai mille cose da dire.

Ed è monotonia
a farti compagnia,
ti dà un’occupazione,
Almeno finchè va al padrone

ed è monotonia
la vita che va via
andando a lavorare,
campando un parlamentare

Metti che un giorno all’improvviso il governo
ti chieda di non lavorare in eterno
Ma la pensione te le devi scordare
Devi soltanto farti dimenticare

Ed è monotonia
Che cosa vuoi che sia
è quello che ti resta
quando il culo non gli basta;

ed è monotonia
Le feste porta via
Sa mica, il presidente,
chi sta male veramente.

Metti che adesso, dopo tante parole,
Questa riforma ti rimandi al creatore
cosa vuoi fare, era già tutto previsto
in fondo è chiaro noi viviamo per questo.

Metti che il mondo del lavoro, un istante,
di te si scordi quasi completamente
Prova tu allora a ritrovare qualcuno
che ti stipendi tanto per non morire

Ed è monotonia
di tutti, un po’ anche mia
è l’unica che aspetta
quando il tempo va di fretta;

ed è monotonia
con sé ti porta via,
è un trend un po’ incantato
che prendi solo se hai sbagliato.

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Ma adesso, ascoltiamo la base

Radio Padania
E via dal cerchio magico
scappavano con i pigiami verdi
per evitare i giornalisti
facevano le facce come il trota

e i maroniti attoniti
fingevano di non capire niente
per presidiare i territori
Parlate contro il Presidente!

Radio Padania
l’ultimo appello è da dimenticare

Radio Padania
l’ultimo appello è da dimenticare

e i capitali celtici
prendevano sentieri di montagna
per evitare i doganieri
ed arrivare in Tanzania.

Ma Roma era ladrona
l’orgoglio da perfetti samurai
che seminavano bufera
Ma razzolavan nella Rai!

Radio Padania
l’ultimo appello è da dimenticare

Radio Padania
l’ultimo appello è da dimenticare

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Oggi comincia il Purgatorio

Era già tutto previsto.

Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele;

e canterò di quel secondo regno
dove l’umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.  

Il Poeta si trova in mezzo a un paese invaso dalle alluvioni più disparate, ma con la certezza di aver finalmente dietro le spalle i giorni bui dell’inferno berlusconiano, e si appresta alla nuova fase politica che attende il paese, fatta di riforme dolorose e necessarie, affinchè si possa infine assurgere ad una nuova era di pace.
Ma qui la morta poesì resurga,
o sante Muse, poi che vostro sono;
e qui Calïopè alquanto surga,

seguitando il mio canto con quel suono
di cui le Piche misere sentiro
lo colpo tal, che disperar perdono. 

Il Poeta invoca adesso le muse, Europa e BCE, veri spiriti guida di una nazione allo sbando, e che diedero quel colpo fatale che fece dubitare della possibilità del perdono. Evidente il riferimento al ‘punto di non ritorno’ più volte sfiorato dallo spread Bund/Btp.
Dolce color d’orïental zaffiro,
che s’accoglieva nel sereno aspetto
del mezzo, puro infino al primo giro,

a li occhi miei ricominciò diletto,
tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta
che m’avea contristati li occhi e ’l petto.
 

Qui secondo alcuni si allude al sospirato inizio dell’era dell’acquario, più volte annunciata dalle profezie di mezzo globo, ma più probabilmente l’orïental zaffiro è da intendersi come l’arrivo del capitale cinese in soccorso alla nostra economia, che ridà fiato e speranza alle cupe visioni del Poeta.
Lo bel pianeto che d’amar conforta
faceva tutto rider l’orïente,
velando i Pesci ch’erano in sua scorta.

I’ mi volsi a man destra, e puosi mente
a l’altro polo, e vidi quattro stelle
non viste mai fuor ch’a la prima gente.

Goder pareva ’l ciel di lor fiammelle:
oh settentrïonal vedovo sito,
poi che privato se’ di mirar quelle!

Evidente l’allegoria all’Italia, culla di bellezza e cultura ridotta ad essere zimbello degli stranieri per via dei festini sessuali del premier. Con pietà, poi, il Poeta volge lo sguardo allo schieramento di centrodestra, così malmesso, e ripone le speranze nel nuovo movimento Cinquestelle.
Il Nord, orfano del mito padano, è alla disperata ricerca di nuovi lumi.
Com’io da loro sguardo fui partito,
un poco me volgendo a l’altro polo,
là onde ’l Carro già era sparito,

vidi presso di me un veglio solo,
degno di tanta reverenza in vista,
che più non dee a padre alcun figliuolo.
 

Poi il Poeta guarda a sinistra, e constata che il Carro, la “gioiosa macchina da guerra”  è solo un lontano ricordo, e solo un vegliardo regge la baracca, unico degno di reverenza. Come non notare l’evidente allusione al Capo dello Stato, unico punto di riferimento della sinistra attuale?

…To be continued…

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Verso le seimila

Alesub 5960
 atteggiamenti e sguardi preoccupati
 ma ancora non gli cascano le braccia
 al nostro che mignotte e deputati
 al suono di contanti si procaccia
 dei servi prima proni ora ingrati
 gli fanno disinvolti voltafaccia
 finito silvio calma la corrente
 vorrebbero parla’ ancora alla gente

mao 5961
 vista in tivvù la fine d’un potente
 da culone e abbronzati abbandonato
 rideva ancor costì, come un demente,
 e non capiva d’essere arrivato.
 “il popolo italiano è ancora abbiente”
 ripete ancor, ma è un pugile suonato.
 nessuno che lo toglie dalla gogna,
 forse vorrà morire di vergogna.

Alesub 5962
 diamogli un’altra spinta se bisogna
 sebbene sia ridotto quasi all’osso
 di fare ciò che deve non si sogna
 e raschia ancora il fondo a più non posso
 grattando più di un cane con la rogna
 degli italici guai ingrandisce il fosso
 dal giorno della prima messa in onda
 assieme a lui il popolo sprofonda

LUCA 5963
 Che possa fare una fine immonda
 con tutti quei che il cul gli hanno leccato
 Sian essi d’una o di quell’altra sponda
 Di destra, di Sinistra o del Papato
 C’è chi gli scaverà la fossa fonda?
 A Waterloo infin lui è arrivato
 Del cigno il canto ormai prest’ udiremo
 con Apicella andrà pure a Sanremo!

Roberto C. 5964
 E l’Ott’Ottobre forse smetteremo
 di lottar con l’ottave finalmente
 contro il nano ma noi non cesseremo
 di criticare il nuovo delinquente
 che in parlamento come da San Remo
 cercherà di bruciare a noi la mente
 l’avvertiamo: non far come i maiale
 perché stavolta la può finire male.

mao 5965
 del suo tramonto ormai ha preso ‘l viale,
 ma non m’inganna, ‘un pò fingersi morto
 oppur mimetizzarsi, l’animale,
 farmi non potrà più nessun torto
 perchè lo tratterò come un mortale
 e il tiro mio non è mai stato storto.
 la rima mia spezzata, e pur fallace
 di portar danni al nano è ancor capace

Alesub 5966
 nel caminetto suo è spenta la brace
 pur se qualcun ci va alitando ancora
 vediamo le scene di chi non tace
 perchè ulteriori benefici implora
 zompare il fosso a molti non dispiace
 finge anche lui che non se ne addolora
 di vincer non lo lascia la speranza
 comprando voti per la maggioranza

mao 5967
 adesso abbiamo messo l’ignoranza
 sul podio delle emerite virtù
 ognuno può parlar con arroganza
 e dir che dopo il nano ‘n ce n’è più
 dimenticando con quanta eleganza
 il bel re sole fu tirato giù.
 di diluvio parlava il bel sovrano
 ma lui era re e non soltanto un nano

ATRIDE 5968
 La rima ci avrà sì preso la mano
 Ne manca trentadue per fà seimila
 Però non sono certo andate invano
 Visto l’epilogo che ci si profila
 Presto ci si disvelerà l’arcano
 L’ora sarà di riserrar le fila
 Se arriva questo sisma sussultorio
 Finirà inferno e inizia il purgatorio.

Alesub 5969
 le borse hanno andamento ondulatorio
 e questa non è certo cosa nuova
 purtroppo è da tempo un fatto notorio
 ma una ragione in più il mercato trova
 che mostra il suo carattere aleatorio
 se silvio a dir che si dimette prova
 esultano i listini ma poi nega
 e l’euforia frustrata si ripiega

ATRIDE 5970
A lui gli importa una ricca sega
Di quel ch’è giusto o no per il paese
Se mezza italia dentro un fiume annega
E l’altra non arriva a fine mese
Contano i suoi interessi di bottega
E se la tal ministra abbia il marchese
Di certo non si vuol levar di lì
E neanche comprarsi un par di bittippì

http://it.groups.yahoo.com/group/ottav_antiberluska/

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Autunno carduccio

La pioggia ai sette colli
Paralizzando sale
E sotto il fortunale
Urla e palpeggia il Cav.

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ miti
Va l’aspro odor di crisi
L’anime ad incazzar.

Gira su ceppi accesi
Lo Stato scoppiettando:
Sta speculator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’ esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

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Manifestazioni di massa

La notizia dell’esperimento del CERN sui neutrini ha fatto il giro del mondo in 60 nanosecondi.
Benedetto XVI ha interrotto la visita in Germania per andare a Ginevra ad annunciare che Dio è uneutrino.
Standard&Poor’s ha immediatamente declassato Albert Einstein portanmdo il rating a E=mc1,5.
Adesso urge una riforma costituzionale in senso proporzionale della Teoria Generale della Relatività.
Fermati immediatamente i lavori per la TAV: aspettiamo il nuovo treno a neutrini.
I neutrini sono partiti dalla Svizzera per arrivare al Gran Sasso. La Padania è fuori dallo spazio-tempo.
In realtà la spiegazione c’è, ed è banale: i neutrini vanno più veloce della luce, ma solo quelli svizzeri. Ho visto centinaia di neutrini italiani fermi a Roncobilaccio.
In ogni caso, i neutrini andranno anche più veloce della luce, ma non avete idea di come girano i quattrini!
E dietro, in perenne inseguimento, la patonza, che -poveretta- deve girare.

ULTIMORA: Albert Einstein ha posto la fiducia.

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Arcuri Santa Subito

La Arcuri si rifiutò di andare ad Arcore per Sanremo. Ogni giorno una sorpresa.

Ha rifiutato perchè le avevano detto di vestirsi da suora.

Ma d’altronde si sa, Arcuri non si comanda.

Però dovrebbe spiegarci che ci faceva con Tarantini.

Ho visto una t-shirt con su scritto “senza Nicole Minetti sono ancora meglio”

Lei ne sfoggia già un’altra: dice “In contanti è ancora meglio”

Ed è subito trend: Roberto Formigoni oggi sfoggia una camicia con su scritto “senza sono ancora meglio”

Parlamento sospeso per puzza. Pecunia olet.

Berlusconi presenta la manovra a Bruxelles. Unanimi i commenti: non torna.

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