Fanfole

Ci son dei giorni vànveri e festicchi
col cielo tutto gnacchi e timparlini
i giorni in cui le fanfole in zirlecchi
ludèrchiano coi fòrnagi tra i pini;

Ma oggi è un giorno smégio e lombidioso
e anche se il sole zàmpiga e leona
il cielo pare gnàlido e budrioso
E plògida sul mondo infragelluto.

In mogna micrargìa, nell’infrabosco,
smògian i maraìni, il lonfo ed il bernecchio
Ed anche il vecchio Troncia è bégio e fosco.
Oh, gnàcche, gnàcche, gnàcche, ad urlapicchio!!!!

Con un po’ di ritardo, ma voglio salutare anch’io, imitandolo indegnamente, un grande.

Condividi:
Share

Un commento:

  1. non ti sfragellare, che
    ? un giorno per le v?nvere, un festicchio,
    un giorno carmidioso e prodigiero….

    penso almeno che lui la vedrebbe cos?

    forse

    ciao

Commenti chiusi