Non scrivo neanche una lettera al Governatore della Libia

Presso una casa antica e bella
piena di donne, di veline e di guepière
allietavamo il Raìs italiano.

La fine dell’inverno fu veloce
nuvole nere in cielo e qualche morto in terra
Dediti alla lussuria, ci risvegliò la primavera di Bengasi.

Lo sai che è desiderio della mona
l’impulso di toccarla.
Ne parlai, in una visita, col Governatore della Libia.

I trafficanti umani ai litorali
trattano coi Ministri il fermo alle negriere
in cmbio degli affari a Tripoli.

Intanto vanno i colpi dei soldati
contro i manifestanti, Facebook e l’Europa
Da noi: canti popolari da osteria.

Lo sai che quell’idiota di Gheddafi
farà una brutta fine.
Ma io non voglio disturbare il Governatore della Libia
Non scrivo neanche una lettera al Governatore della Libia.

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