ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,

(Puntate precedenti)

Marco Betti wrote:

I versi tuoi davver fanno scintille
fai conto che mi sia tolto il cappello
io che ho girato tanto per le ville
non ho mai letto niente cos? bello
e di poeti ne conobbi a mille
e ognun di loro ? come mio fratello
e te lo dico con parole e canto
che la poesia la mi piace tanto.

E del mio cuor dunque si ferma il pianto
e da tristezza cangia in grande stima
andando fiero me ne godo il vanto
d’aver trovato qui l’ottava rima
io mi permetto farti il controcanto
giacch? nessuno pi? quest’arte estima
e se mi dici anche che improvvisi
sulla mia bocca fioriran sorrisi.

A volte noi poeti siam derisi
in special modo quando andiamo a braccio
cantiamo su due temi ben divisi
e insieme restringiam lo stesso laccio
possiam costruire inferni e paradisi
senza avere n? guida n? brogliaccio
e su ogni tema dato ci arrangiamo
e su due piedi ottave improvvisiamo.

Di grazia, Betti, non esageriamo,
Ti prego di riporre il copricapo!
Di cuore ti ringrazio, ma, diciamo,
Che son sol uno con i grilli in capo
Non un poeta, non cos? mi chiamo.
A una rima ben fatta io m’arrapo
Ed infilarle in serie d’otto amo,
Ma come da ogni altra occupazione
Altro non cerco che soddisfazione

Non son poi neanche fra quelle persone
Che sanno improvvisare alla leggera
Sar? che sono solo un giuggiolone
Ma ho bisogno -ahim?- della tastiera
Per buttar gi?, con calma, la canzone.
La vostra arte ? invece quella vera
Altro che storie, e quando andate a braccio
Io resto a piedi, e vi g?ardo, e taccio.

Questo per? non rappresenti un laccio:
Ti sono grato del tuo controcanto
Gioia mi d?, ed io tesor ne faccio,
Di quest’incontri sempre son contento
Perci? -se vuoi- segui il mio canovaccio
Felice son dell’accompagnamento
In questo mio sporadico cazzeggio:
Anche su internet facciam fiorire il maggio.

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Un commento:

  1. Certo sei uomo tu di gran coraggio
    che sa mettere insieme le parole
    che di bravura ne da sempre un saggio
    che sa picchiare il dente dove duole
    fiorisce l’arte qui come di maggio
    nei campi fan le rose e le viole
    ma non s’? accorto Alessio oppur s’? perso
    che nella prima ottava avanza un verso.

    Nel mio poetare adesso sono immerso
    perch? tu m’hai risposto per le rime
    badando bene che ogni capoverso
    fosse trattato bene con le lime
    vedi bene che da te son diverso
    ma questo fatto certo non mi opprime
    ch? di parole e rime non sei avaro
    e quando leggo qui qualcosa imparo

    perch? rispetto a te sono un somaro
    che a malapena legge sulle carte
    col cuore te lo dico e sai non baro
    che d’ogni cosa tu ne fai bell’arte
    dell’internette tu sei un grande faro
    che pu? far luce qui e in qualunque parte
    e anche se non sono l’Alighieri
    io ti rispondi sempre volentieri.

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